___________________ SEZIONE ANAGRAFICA ___________________ Nome: Kallesh Data di nascita: Kallesh non è propriamente "nato". I medusiani si riproducono per via asessuata, tramite scissione, e ciascuno dei due individui risultanti possiede tutte le memorie e le esperienze del genitore. Ne consegue che ciascun medusiano ha in sé ricordi che potrebbero risalire al primo individuo della specie... Così come non nascono, i medusiani sono virtualmente eterni, a meno che un intervento esterno non provochi la loro morte (per es. un colpo di phaser potrebbe distruggere il delicato equilibrio di campi di forze che è il loro "corpo"). ________________________ CARATTERISTICHE FISICHE ________________________ Razza: medusiana Occhi: / Altezza: la tuta relazionale è alta 1.85 m. Quanto al vero "corpo" di Kallesh, è un agglomerato di energia allo stato di plasma e campi energetici; occupa un volume sferico di approssimativamente un metro di raggio. Peso: non essendo dotato di un corpo fisico, Kallesh ha un peso trascurabile. L'esoscheletro che "indossa", invece, si aggira intorno ai 120 Kg. Colore dei capelli e acconciatura: / Corporatura: per quanto riguarda il "corpo", vedi sopra. La tuta relazionale è abbastanza massiccia e molto ricca; è una combinazione di componenti tecnologiche, celate alla vista da un ricco drappeggio, e di altre apparentemente organiche. La struttura e il funzionamento sono un segreto custodito gelosamente dai medusiani. Carnagione: inesistente per quel che riguarda Kallesh. La sua armatura (o almeno, la parte biologica di essa) è ambrata con macchie più scure, che si modificano lievemente a seconda dell'umore dell'occupante; la superficie esterna è simil-chitinosa e tiepida (i medusiani considerano ottimale la temperatura di 500° C, e tale è la temperatura all'interno dell'esoscheletro). Contrariamente a quanto possa sembrare a occhio nudo, l'armatura non è affatto viscida al tatto, bensì setosa, un po' come la pelle di un serpente. Timbro vocale: la voce di Kallesh è completamente artificiale. Il sintetizzatore produce una breve successione di suoni modulati prima di formare le parole; queste sono emesse in un tono profondo e baritonale, il che porta istintivamente a pensare all'occupante della tuta come "maschio," quando in realtà i medusiani non conoscono distinzioni di genere. Il tono è sempre un po' piatto e monotono, artificiale, appunto. Segni particolari: i medusiani esistono in più dimensioni contemporaneamente, e questo rende il loro vero aspetto insopportabile per delle creature abituate a percepire la realtà in termini di geometria euclidea. Inoltre, possiedono "sensi" sconosciuti alle razze umanoidi: riescono a percepire direttamente la curvatura dello spazio (e quindi navigare senza l'ausilio di alcuna apparecchiatura) e possiedono abilità psioniche innate. Abbigliamento da civile: pur non avendone bisogno per sopravvivere, Kallesh non abbandona mai la sua tuta relazionale: il suo vero aspetto è talmente incomprensibile e "alieno" da condurre alla pazzia qualunque umanoide che avesse la sventura di vederlo. Soltanto nella tranquillità del suo alloggio si arrischia, a volte, a fluttuare liberamente nel suo stato naturale. Atteggiamento: la tuta relazionale dà l'impressione di "scivolare" sul pavimento, anziché camminare. Il fatto che essa sia priva di una faccia rende ancora più difficile indovinare l'umore dell'occupante, il che gli dà un'aura di mistero che Kallesh, sotto sotto, trova assai divertente. ___________________ PROFILO BIOGRAFICO ___________________ Biografia: "nato" e "vissuto" (o per meglio dire, "esistito" )su Medusa III, Kallesh si è dedicato per un tempo indefinibile al pensiero puro e astratto, occupazione preferita dei suoi simili. Il contatto con la Federazione, ai tempi dell'Enterprise originale e della missione quinquennale di Kirk, ha portato i medusiani a riconoscere e rispettare le forme di vita corporee, ma le cose non si sono spinte molto più oltre. Kallesh a un certo punto ha deciso di volerne sapere di più, e ha accettato la costrizione di una tuta relazionale pur di poter studiare da vicino le varie razze umanoidi (inutile dire che i suoi simili vedono la sua scelta come rivoluzionaria ed eccentrica, quando non addirittura folle). Logicamente, Kallesh ha pensato che il posto migliore per imparare qualcosa sulle razze che popolano la Galassia fosse la Flotta Stellare, per cui si è iscritto all'Accademia. Formazione: diploma in Scienze, con specializzazione in Teorie Dimensionali. Ha sempre seguito con un interesse quasi famelico i corsi di Xenosociologia, raggiungendo una competenza addirittura maggiore di quella dimostrata nella sua materia di specializzazione (nella quale eccelleva per le sue doti innate più che per reale interesse). La sua capacità di orientarsi in curvatura avrebbe potuto fare di lui un pilota (o un navigatore) inarrivabile, ma Kallesh ha preferito concentrarsi sul suo vero obiettivo, lo studio delle civiltà aliene. Per giunta, i suoi compagni di corso erano rimasti talmente colpiti dal suo straordinario talento di pilota da organizzare giri di scommesse sui suoi exploit, facendolo sentire una specie di fenomeno da baraccone. Il risultato è che Kallesh, pur essendo in grado di pilotare egregiamente, ha sviluppato un'antipatia viscerale per questa attività. _______________________ CARATTERE E PSICOLOGIA _______________________ Abitudini: Kallesh non è un amante dell'azione; preferisce studiare la situazione per emettere un giudizio ponderato. Parla poco, e spesso in maniera alquanto sibillina. È abitudinario, tranquillo ed estremamente dignitoso in tutto quello che dice o fa, anche se non gli manca il senso dell'umorismo. Non alleva piante né animali; non frequenta il ponte ologrammi, al massimo dimostra una certa curiosità verso le diverse forme d'arte della galassia. Nessuno lo ha mai visto mangiare, bere o dormire; probabilmente non ha bisogno di nessuna di queste attività. È sempre affascinato dallo studio delle razze aliene e delle loro culture; odia profondamente pilotare e cerca di evitarlo il più possibile. Frase tipica: "Non siete ancora pronti per... [completare a seconda delle Circostanze]" Profilo psicologico e caratteriale: Kallesh sta ancora imparando a relazionarsi con le forme di vita a base di carbonio; è proprio per imparare che si è trovato a vivere in mezzo a esse, in primo luogo. Benché non ritenga "inferiori" le razze umanoidi (come è opinione diffusa tra i suoi simili), a volte non può fare a meno di comportarsi in modo condiscendente e paternalistico nei loro confronti... il che è ironico, dato che la sua bizzarra "scelta di vita" gli ha tirato addosso proprio questo tipo di atteggiamento da parte degli altri medusiani. Gli piace molto fare "il misterioso". Col tempo, spera di riuscire a comprendere un po' meglio il concetto di Amicizia; non nel senso di diventare più ciarliero ed estroverso, bensì di arrivare a tenere veramente alle persone che lo circondano. Attitudini: NOTE di Silvia: la razza medusiana deriva, naturalmente, dall'episodio della serie classica "La bellezza è verità?" (sono strenuamente a favore di una rivalutazione delle razze semi--dimenticate della Classica). Le altre notizie sui medusiani provengono dal manuale del gdr della LUG dedicato alla serie Classica... sia benedetto. Amen. Il modo in cui mi immagino la tuta relazionale di Kallesh risente fortemente dell'influenza dei Vorlon di "Babylon 5"... se avete presente l'Ambasciatore Kosh, avrete già capito tutto. (ma su Resurrection è permesso postare immagini? Se sì, vi mando una foto...) ^___^