Arthur Bishop

Capo della Guardia Governativa
Nome: Arthur Jonathan Bishop, detto "Nero"
Data di nascita: 3.aprile.2341 [ds. 18255.6]
Luogo di nascita: A'nar, Alpha Centauri, Federazione Unita dei Pianeti
Razza: Umana
Occhi: Neri
Altezza: 1.89 m
Peso: 85 Kg
Colore dei capelli e acconciatura: Neri, corti
Carnagione: Chiara
Timbro vocale: Profondo.
Segni particolari: Gli è stato amputato il mignolo della mano destra. Sul volto rimangono le cicatrici dell'ultimo scontro con Lartesh
Abbigliamento da civile: Veste preferibilmente di nero. Ultimamente, da quando è su Phoenix, si lascia andare a qualche vestito chiaro e solare.
Atteggiamento: La sua parlantina può essere letale se non ci si è abituati. Sembra un uomo onesto e serio, anche se può capitare che a volte si chiuda in un mutismo accecante
Biografia:
Nasce in una città di provincia di Alpha Centauri, dove cerca in
ogni modo di costruirsi una vita attiva e soddisfacente. Purtroppo, le
sfavorevoli condizioni socioeconomiche della regione frustrano questi suoi
primi (e per molto tempo unici) aneliti di legalità. Inacidito da anni di
vita dura, trova lavoro come agente di scorta di un cargo privato. Riesce a
fare rapidamente carriera grazie alla spietata durezza con la quale sa
risolvere ogni situazione.
Dopo qualche anno passato di cargo in cargo, arrivato nel Quandrante Gamma,
viene assunto in qualità di guardia carceraria sul pianeta-prigione
Delotria. Viene notato quasi subito da William Jonson, uno dei kapos, e
posto sotto il suo diretto controllo. In pochi anni compie una breve ma
intensa carriera, fino a diventare uno dei caporioni di Delotria. Il
soprannome "Nero" gli deriva e dall'abbigliamento non certo solare e dalla
fama di perfido torturatore e spietato aguzzino che in poco tempo si crea.
Tre eventi hanno segnato la sua altrimenti monotona vita su Delotria, e sono
tutti legati a persone diverse. Una donna di nome Meg, il Capitano Robert
Sean Cook, e il Comandante Lartesh.
Meg è il canonico colpo di fulmine che cambia l'intera sua esistenza. Da un
giorno all'altro inizia a trovare opprimenti le sbarre di Delotria. Da Cook
impara che anche un detenuto può avere una
dignità, e che spesso è molto più alta di chi l'ha giudicato. Il legame con
il Capitano è intenso quasi quanto quello con Meg: sostituisce una figura
paterna sempre assente o ignorata in gioventù, e osservando il suo
comportamento con gli altri detenuti Arthur impara molte cose.
Ma Lartesh è il contraltare a tutto questo: la rabbia è sempre presente, e
va sfogata in qualche modo. Sceglie il grosso Caitiano per farlo, aiutato
anche dal rapido deterioramento del suo stato psicofisico a causa della
detenzione.
Inutile dire che, in seguito al suo innamoramento, i rapporti con Jonson,
suo alleato all'interno della gerarchia della prigione peggiora giorno dopo
giorno, fino a quando il suo precedente mentore riesce a farlo cacciare con
l'accusa di abuso di potere e torture ai danni di numerosi detenuti. Seguono
un paio d'anni passati come contrabbandiere improvvisato, per sopravvivere
alla meno peggio. Nei primi mesi del 2380 viene contattato da Jonson e
ingaggiato per una missione delicata: convincere il Ministro Phoedra
Ishikawa a lasciare Phoenix e giungere su Delotria, dove l'aspetta la giusta
prigionia per i suoi crimini. Durante il viaggio però conosce sia il
Ministro che l'ex governatore Ben Der, e rimane affascinato da entrambi,
riscontrando pesantemente in lei tracce di Cook, suo vecchio Capitano.
Giunto sul pianeta prigione, ormai ha deciso: aveva accettato per poter
rivedere Meg e farla uscire, ma ora non può più permettere che Phoedra venga
arrestata.
Al termine di un massacrante scontro con Lartesh (il quale era stato
assoldato più o meno per lo stesso scopo), e di un drammatico faccia a
faccia con Jonson, responsabile dell'uccisione della donna che amava,
l'arrivo del Colonnello Glory LaPerla cambia le carte in tavola, per tutti.
Ora la sua vita è a una svolta: dopo mesi di detenzione presso i Marines
federali, deve arrestare un mercante d'organi che si è rifugiato su Phoenix,
per lavare la sua fedina penale e poter finalmente costruire una vita,
tormentato dai rimorsi dei suoi stessi crimini. E dal ricordo di uno sguardo
che non vedrà più.
Abitudini: Ama stare da solo. Non ha mai avuto molti amici con cui passare il tempo. Nonostante questo, ha un'altissima capacità di socializzazione, molto probabilmente sviluppata durante gli anni passati come contrabbandiere
Profilo psicologico e caratteriale: è Sta cercando di rimettersi in carreggiata. Sa che non è (e sarà) facile, con tutto quello che ha fatto, ma crede sinceramente nel suo pentimento e, nonostante non provi per lei una spiccata simpatica (la chiama abitualmente LaStronza), è grato al Colonnello LaPerla per la possibilità di redenzione che gli ha offerto. Si sente molto legato a Phoedra.