Rhaatmen, un ferengi che flette i muscoli ed è nel vuoto
di Arturo
Aveva toppato, tanto per cambiare.
Un impiccione della sicurezza che l'aveva visto chiacchierare con un
boliano in merito ad un acquisto di Fry'hedAir aveva preteso di vedere il
suo padd di assegnazione, poi aveva chiamato un altro sempre della
sicurezza (ancora più grosso) poi lo avevano preso uno per braccio
e,sollevato di peso, lo avevano riportato indietro davanti alla sala
d'attesa Hangar.
"Tu devi andare su Phoenix." Aveva sentenziato il più stupido dei due
(difficile stabilire quale).
Ulgo (Rhaatmen) aveva finito di scaccolarsi il padigilione aurivcolare
destro, formato una pallina e ci stava giocherellando, lo strattone
dell'agente l'aveva fatta cadere da qualche parte ed ora lui era a quattro
zampe, alla ricerca del suo giocattolo. Capì che non l'avrebbe più trovato.
Si raddrizzò.
"Si, si, ho capito... adesso entro, eh?"
Entrambi puntarono il dito verso la porta. "ORA!"
Rhaatmen si alzò, assunse una posa plastica e oltrepassò la porta dicendo.
"Beh, pronti o no... ecco..."
C'era ancora la gnocca vulcaniana, ma con un sacco di altre persone, tutte
grosse, federali e antipatiche.
"Uh... salve, io sono il guardiamarina Ulgo Rhaatmen, assegnato a Phoenix,
penso dovrò partire con voi."
La porta si riaprì e qualcuno lanciò una sacca da viaggio. "La tua roba!"
Fu la spiegazione.
Rhaatmen corse a riprendersela nello sgomento generale, ma la sacca si
aprì, e ne venne fuori un orsacchiotto di peluche disastrato.
Il ferengi ebbe un moto di orgoglio e lo mostrò agli altri.
"Vi presento Puccettino..."
Uh... forse aveva toppato dinuovo.
RImise Puccettino nella sacca, si sedette su una delle poltroncine e meditò
di scaccolarsi l'orecchio sinistro, ma decise di aspettare.
"Brooot" Fu il rumore che emise.
"OPs, queste poltrone di pelle..." Borbottò.
=^=
[Gilean]
"Molto bene, signori." comunicò di seguito al gruppo. "Se volete
raccogliere i vostri bagagli e prendere posto sul Runabout qui fuori,
potremo partire tra qualche minuto."
=^=
[Rhaatmen]
Il Ferengi scese dalla poltroncina accompagnato da una marcia trionfale di
"broot".
"..'ledette poltroncine di pel..." Mugugnò, passando la mano sul
rivestimento in stoffa blu della poltroncina.
Diede un occhiata ai compagni, scartò (con un sigh) la vulcaniana e si
appioppò accanto all'altra femmina.
"Salve, signora Loo... Loo è il nome o il cognome, io ho conosciuto una
dabo girl che si chiamava Loo Loo.... no, ehm... forse faceva una cosa che
si chiamava LooLoo... insomma, era forte, una roba che... ehm... uh..."
Riprese fiato."Non è per caso parente di quell'attore di action movie Birus
Gion LeeLoo... così, tanto per fare conversazione... che ruolo avrà su
Phoenix? E' la segretaria di qualc..."
Solo allora vide i gradi di Loo.