Segock sulla nave Kzerai
di Ennio
Un primo aspetto positivo.
Non erano stati disintegrati seduta stante.
Voleva dire che non volevano la loro morte.
Almeno, non subito.
Forse prima volevano torturarli.
Dopo tutto, forse non era cosi' positivo...
Il vulcan che era con loro tiro' fuori
un tricorder e si mise ad analizzare tutto.
Segock, per quanto possibile, si allontano'
da lui. Se interpretavano la cosa come una
aggressione e lo vaporizzavano, era meglio
non essergli troppo vicino.
Un mostro spaziale alieno si diresse verso di
loro e incrocio' le braccia sul petto.
Che poteva essere un saluto, un insulto
o il segnale 'vaporizzateli tutti'.
Segock si guardo' attorno, pronto a...
cosa diavolo si fa, quando cercano di
vaporizzarti con qualche diavoleria aliena?!?
"Sono il primario Gjhky, [cut]
"Vi ringrazio già da ora per il vostro aiuto."
Ben salutò l'alieno imitando il gesto con le mani.
[cut]
E' nostro obbligo sostenere chi si trova in difficoltà."
Sembrava che dopo tutto non sarebbero stati vaporizzati, ne' torturati.
Segock si rilasso'.
E gia' che c'era, si lascio' portare dal suo spirito da xenobiologo,
analizzo' a tempo perso il mostro spaziale betazoide che li guidava.
Aveva commesso due errori:
1) imitato il saluto degli alieni, mentre sarebbe stato corretto il
contrario, sia perche' erano loro in posizione di forza, sia perche'
fare 'ciao' con la mano era un saluto molto piu' furbo che incrociare
le braccia
2) fatto un discorso sugli ideali della federazione, che a qualsiasi
mostro spaziale doveva suonare come 'siamo degli idioti, truffateci'
"Primario, il nostro capitano la attende a bordo dell'Excalibur"
Concluse con un inchino, come a sottolineare che il suo era un invito
e non un ordine.
E Segock spero' che un inchino nella cultura aliena non
significasse 'le vostre madri vendono i loro corpi per pochi spiccoli'.
Ammesso che quegli affari alieni avessero delle madri...
E desidero' ardentemente poter tornare anche lui sulla Excalibur...